di Emiliano RAGONI
Ci sono auto che non hanno bisogno di presentazioni e auto che invece richiedono una certa cultura nel settore automotive per essere conosciute ed apprezzate. La Ferrari e la Lamborghini (che ormai di italiano ha solo il nome) sono due tra le più gloriose case automobilistiche del mondo che con i loro modelli hanno scandito la storia delle quattroruote.
In questo articolo vogliamo fare un tuffo nel passato ed occuparci di due modelli unici nel loro genere. Correvano gli anni ’70 e tra le Ferrari più rappresentative c’era la 365 GTB/4 Daytona, costruita tra dal ’68 al ’74. La Daytona era la vera essenza della gran turismo. A Maranello però pensano bene di costruire anche una vettura meno esasperata e con una maggiore abitabilità, capace di trasportare 4 persone. Nasce così la Ferrari 365 GTC/4, una 2+2, sportiva, ma non troppo eccessiva. La sigla GTC sta per gran turismo coupé, mentre il 4 finale indica la distribuzione a doppio albero a camme in testa; due per ogni bancata di cilindri.
Ancora una volta la penna di Pininfarina disegna le linee di questa bellissima coupé. Muso allungato ed affilato con fari a scomparsa, linea laterale pulita e simmetrica e posteriore dove spiccano i quattro tubi di scarico e i 6 gruppi ottici rotondi. Una Ferrari che ricorda molto la Daytona, ma con delle linee leggermente più spigolose ed eleganti. La carrozzeria è completamente in acciaio, ad eccezione del cofano motore e del bagagliaio che sono in alluminio. Internamente la GTC/4 è molto ben rifinita ed accogliente con sedili in pelle e tessuto; i passeggeri posteriori sono invece penalizzati da uno spazio ridotto a causa della conformazione del lunotto posteriore. Tecnicamente la GTC/4 è figlia della precedente 365 GT 2+2, con telaio a traliccio tubolare e un passo ridotto per una maggiore sportività e una migliore tenuta di strada. Servosterzo e sospensioni posteriori autolivellanti sono di serie, così come i cerchi in lega da 15” Cromodora, che su richiesta possono essere sostituiti dagli elegantissimi cerchi a raggi Borrani.
Il cuore pulsante di questa coupé del cavallino rampante è uno stupendo 12 cilindri a V da 4390 cc derivato direttamente da quello che equipaggia la Daytona. A differenza però di quest’ultimo i tecnici di Maranello hanno lavorato sulla mappatura per renderlo meno estremo. La GTC/4 può contare su una potenza di 340 cv e una velocità massima di 260 km/h.
La 365 GTC/4 è una vettura ambigua, dalla meccanica raffinata, ma con delle pecche, specialmente riguardanti abitabilità, che ne pregiudicano il successo. Rimane in produzione per soli due anni (508 gli esemplari prodotti), uscendo di scena nel 1973 quando venne sostituita dalla 365 GT4 2+2 dotata di quattro posti veramente sfruttabili.
La 365 GTC/4 che al tempo era conosciuta come il “gobbone” (per via del muso a spiovente), è sicuramente meno celebre della Daytona, ma a causa della scarsità degli esemplari prodotti, costituisce una vera e propria chicca per i collezionisti alla ricerca di una bellissima granturismo che sprizza italianità da ogni singolo dettaglio.
Un’altra storica vettura anni ’70 è la Lomborghini Urraco, una supercar presentata in anteprima al Salone di Torino del 1970. Vettura che ha fatto sobbalzare i cuori di tanti appassionati dell’epoca. La Lomborghini, all’epoca italiana al 100%, realizza una coupé sportiva a 4 posti con motore centrale. La particolare configurazione del motore centrale venne seguita anche dalla Ferrari. La Urraco monta un V8 e sospensioni a ruote indipendenti con triangoli sovrapposti. La prima versione della Urraco, la P250, datata 1970, era equipaggiata di un V8 di 2483 cc alimentato con 4 carburatori Weber, naturalmente montato in posizione centrale.
La collocazione del motore condiziona la linea della gran turismo disegnata da Marcello Gandini per conto di Bertone; frontale basso e appuntito e una coda spiovente caratterizzata dalle veneziane di colore opaco che circondano il vano motore e i montanti laterali. La Urraco venne prodotta fino al 1979 per un totale di 776 esemplari.
La Urraco insieme alla GTC/4, anche se in misura inferiore, è una vettura molto ricercata dagli appassionati per via della sua linea decisamente innovativa per l’epoca, e anche perché si riesce a trovare a prezzi decisamente convenienti.
