Vitali Klitschko, il re dei pesi massimi

di Fabio CASATI

Il più forte è sempre lui e lo ha dimostrato anche sabato scorso a Monaco di Baviera difendendo la corona WBC contro il temibile pugile britannico Derek Chisora, rispondendo sul ring allo schiaffo poco elegante ricevuto durante le operazioni di peso. Vitali Klitschko non ha rivali, anche perché l’unico credibile, il fratello minore Wladimir, non lo affronterà mai per una promessa fatta alla madre.

Nato a Belovodske il 19 luglio 1971, l’ucraino ha iniziato praticando il kickboxing per poi passare al pugilato. Guadagna lo status da professionista nel 1996 e nel giro di due anni diventa campione europeo, mentre nel 1999 conquista la prima delle tre corone WBO.

Il suo record resta immacolato per 27 incontri, poi nel 2000 conosce anche lui l’amaro sapore della sconfitta contro Chris Byrd perdendo anche la cintura. Il secondo e ultimo dispiacere glielo infligge nel 2003 Lennox Lewis, per KO tecnico.

Il match, valevole per il titolo WBC, è stato anche l’ultimo disputato dall’americano e, con la corona resa vacante, Klitschko ha subito approfittato dell’occasione per ereditarla battendo Corrie Sanders. Ma dopo pochi mesi, Vitali deve ritirarsi per problemi fisici e resta lontano dalle scene per quattro anni.

Al suo rientro, l’11 ottobre 2008 a Berlino, riconquista la corona WBC sconfiggendo il nigeriano Samuel Peter e da quel momento nessuno gliela porterà più via. Quella contro Chisora è stata l’ottava difesa consecutiva in poco più di tre anni. Imbattuto da oltre otto anni, ha allungato a 12 match la sua striscia vincente.

Dotato di un diretto devastante, vanta un curriculum di 44 vittorie sui 46 match complessivamente disputati e la percentuale più alta di KO tra i pugili in circolazione. Secondo gli addetti ai lavori, si fa preferire per carisma e solidità anche al fratello Wladimir, anche lui pluricampione mondiale dei pesi massimi e detentore delle corone WBA WBO, IBF, IBO e Ring Magazine Heavyweight.

Davanti a sé ha ancora pochi incontri, uno o due al massimo, come ha ammesso lui stesso, per poi appendere definitivamente i guantoni al chiodo. Prima di dedicarsi completamente alla politica, di cui è un attivista convinto nonché presidente del movimento Alleanza Democratica Ucraina per la Riforma, vuole chiudere da campione assoluto una carriera straordinaria, che lo annovera di fatto tra le leggende del pugilato.

Questo sito è un supplemento della Testata Giornalistica Online EJOURNAL.IT Trib.di Milano, Reg.n°100/02-03-2010 | Direttore Responsabile: Davide Passoni